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Settimana del canto Lombardo 2013

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Potete trovare l'articolo pubblicato dall'Eco delle Valli nell'edizione di sabato 20 aprile 2013 cliccando  qui

Tanti auguri, Monte Alben

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Da " Il Cittadino " - 19 novembre 2011 Oggi a Sant’Agnese la storia del sodalizio che «vestiva alla montanara» Tanti auguri, Monte Alben A Lodi una serata speciale per i 40 anni del coro Un percorso nato 40 anni fa , nelle sere invernali lodigiane, da un gruppo di giovani che viveva ispirandosi alla musica e ai cieli di montagna. E che, oggi, ha cambiato forma ma non rinuncia allo spirito delle origini. Ne è passato di tempo da quando gli elementi del Coro Monte Alben città di Lodi «vestivano alla montanara...» come dicono loro nella presentazione del libretto in cui raccontano origini ed evoluzioni del gruppo e nel cd in cui raccolgono per l’occasione ben 19 brani, tratti da alcuni dei loro lavori (tra cui Voci dell’Adda , Coralmenteparlando , Trasparenze armoniche e Strade ), la realtà del Coro Monte Alben non è intenzionata a spegnersi. Anzi. L’occasione di conoscere da vicino il loro cammino, con proiezione di fotografie storiche e racconti dei protagonisti...

Quaranta “primavere” musicali - Il Monte Alben conquista Lodi

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Da " Il Cittadino " - 18 ottobre 2011 Quaranta “primavere” musicali - Il Monte Alben conquista Lodi Un successo la serata alle Vigne per il “compleanno” del coro Sabato al teatro le Vigne di Lodi si è tenuta la 27esima rassegna nazionale di musica corale Coralmente organizzata dal Coro Monte Alben all’insegna del 40esimo di fondazione. Un ritorno in grande stile nel principale teatro cittadino, onorata da un folto pubblico e dall’esibizione dei tre cori che si sono alternati sul palco. Condotta dal presidente Massimiliano Castellone la serata si è aperta con l’inno nazionale cantato dall’ensamble lodigiano e che ha proposto i brani di maggior successo di quest’anno, partendo da Strana di Conrero, tratta da una celebre poesia di Ada Negri . Il brano è stato portato alla settimana del canto lombardo , esperienza condivisa con il secondo coro della serata, le Voci della Rocca, di Breno (Brescia) . Divertente ed apprezzato il secondo brano: Come porti i capelli nella ...

Repertorio - Donna Padana di Giacomo Monica

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Sul fiume Po scorrono tante storie, racconti,memorie e tradizioni. A volte capita che le tradizioni risalgano la corrente, come i salmoni, e si riproducano lungo le sponde lodigiane del grande fiume. Il lodigiano è terra bassa, dove nei secoli si sono sedimentati il fertile limo delle alluvioni e le tradizioni del transito di popoli dominatori o in pellegrinaggio verso Roma. Il brano "donna padana" raccolto ed armonizzato da Giacomo Monica, musicista parmense, ha la peculiarità di essere scritto nel perfetto dialetto lodigiano, che si pone tra i vernacoli milanese ed emiliano, ed avere una struttura che richiama canti popolari rinascimentali, comuni nelle osterie e nelle feste di paese della val Padana (come la Pavana , la Gironda,la Tourdìon di provenienza provenzale tardomedievale). Din don campana l'è morta la so mama din don campana l'era donna padana din don din dela sposa bionda e snela din don din dela Emanuela. din don din dela 'l marì 'l...

Esti Dal

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Canto della sera Canto popolare Ungherese Armonizzazione di Zoltàn Kodàly La melodia tradizionale ungherese Esti dal (Canto della sera) è proposta nel celebre arrangiamento a cappella di Zoltán Kodály (1882 - 1967); si tratta di una pagina delicata e gioiosa nel contempo, pregna di una profonda spiritualità. E’ un magistrale esempio di perfetta fusione fra un semplice tema popolare ed una raffinata armonizzazione d’autore. Erdö mellet estvèlëdtem, Subàm fejem ala tëttem, Öszzetëttem kèt kezemet, Úgy kertem jó Iste nëmët: Én Istenëm, adjal szàllast, Màr mëguntam a jarkàlàst, Ajàrkàlàst, a bujdosàst, Az idegën földön lakàst. Adjon Isten jó èjszakàt, Küldje hozzàm szent angyalàt, Bàtoritsa szivünk àlmàt, Adjon Isten jó èjszakàt, Adjon Isten jó èjszakàt. Traduzione in Italiano: La sera mi sorprese accanto ad un bosco misi la pelliccia sotto la testa (come un cuscino) giunsi insieme le mani e così pregai il mio Signore. Signore mio, dammi un riparo ormai sono st...

Mama mia (mi son stufa)

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di Angelo Mazza Trascrizione per Coro Misto di Alberto Cremonesi  E' una delle più note canzoni lombarde di filanda pubblicata nel 1940 dal Dopolavoro Provinciale di Milano nell'antologia “I canti della filanda. Vecchie canzoni delle Filandere brianzole” a cura di Giacomo Bollini e Attilio Frescura. Difficile dare una collocazione geografica a questo brano, tante erano attorno agli anni 1920-1930 le filande in Lombardia in modo particolare in Brianza, che però calza a meraviglia con il lodigiano perché oltre ad avere una marcata vocazione agricola, il tessuto socio economico gravitava, in particolar modo per le lavoratrici le quali solitamente erano giovani ragazze, sul “fabricon” (Lanificio Cremonesi – Varesi & C.) e sul “linificio” (Linificio – Canapificio – Nazionale). Le ragazze erano scherzosamente chiamate dai giovani lodigiani “le vunce” per il loro aspetto giallastro e fuligginoso, all’uscita dalle fabbriche, al termine dei turni massacranti di lavoro i...

Ascolta Maria di Marco Maiero

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Ascolta Maria è una bellissima preghiera a Maria, la mamma di Gesù. Nel tempo senza più luce, nel tempo senza più pace: Ascolta, Maria. Aiutaci con l'affetto che  consola, soprattutto nei giorni dell'incertezza, quando i sentieri della vita sono più difficili. E' un brano di grande dolcezza, Maria, definita "carezza di Dio", è colei che ci aiuta a superare le difficoltà di ogni giorno. Nel tempo senza più luce che oscura i sentieri del cielo; Nel tempo senza più pace che spegne il sorriso dei fiori; Ascolta, Maria, Carezza di Dio, ascolta, su, ascoltaci ancora, e libera il vento, e libera il sole, di un'alba che porta più amore. Agli occhi che chiedono segni, ricordati Madre più bella; Al cuore che chiede segreti, rivela il tuo Figlio che nasce.