Concerto di Natale con la partecipazione di

Ore 21.00
Chiesa Parrocchiale
Somaglia (LO)
Questo sito descrive la vita e le attività del Coro Monte Alben Città di Lodi. Vogliamo ricordare quello che in tutti questi anni abbiamo fatto, e soprattutto quello che vogliamo ancora fare, che é quello che amiamo: cantare le nostre canzoni, che sono storie di vita, restando vicini allo spirito popolare che ci contraddistingue, per raccontare alla gente le storie della gente.

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Un percorso nato 40 anni fa, nelle sere invernali lodigiane, da un gruppo di giovani che viveva ispirandosi alla musica e ai cieli di montagna. E che, oggi, ha cambiato forma ma non rinuncia allo spirito delle origini. Ne è passato di tempo da quando gli elementi del Coro Monte Alben città di Lodi «vestivano alla montanara...» come dicono loro nella presentazione del libretto in cui raccontano origini ed evoluzioni del gruppo e nel cd in cui raccolgono per l’occasione ben 19 brani, tratti da alcuni dei loro lavori (tra cui Voci dell’Adda, Coralmenteparlando, Trasparenze armoniche e Strade), la realtà del Coro Monte Alben non è intenzionata a spegnersi. Anzi.
Sabato al teatro le Vigne di Lodi si è tenuta la 27esima rassegna nazionale di musica corale Coralmente organizzata dal Coro Monte Alben all’insegna del 40esimo di fondazione. Un ritorno in grande stile nel principale teatro cittadino, onorata da un folto pubblico e dall’esibizione dei tre cori che si sono alternati sul palco. Condotta dal presidente Massimiliano Castellone la serata si è aperta con l’inno nazionale cantato dall’ensamble lodigiano e che ha proposto i brani di maggior successo di quest’anno, partendo da Strana di Conrero, tratta da una celebre poesia di Ada Negri. Il brano è stato portato alla settimana del canto lombardo, esperienza condivisa con il secondo coro della serata, le Voci della Rocca, di Breno (Brescia). Divertente ed apprezzato il secondo brano: Come porti i capelli nella versione del maestro Mario Lanaro, reso celebre dal duo comico Cochi e Renato. Dalle Americhe i successivi due brani: O’Canganceiro e Down to the river to pray. L’esibizione del Monte Alben è stata chiusa dal simpatico brano pugliese Ci ‘je belle ‘U primm’amore nell’armonizzazione di Flaminio Gervasi.